Assistente tecnico
Prepara e mantiene i laboratori. È l'unico profilo organizzato per aree, e a quale si accede dipende dal diploma.
Cosa fa l'assistente tecnico
Le mansioni come le descrive il contratto collettivo, parola per parola.
Svolge attività lavorative richiedenti specifica preparazione professionale e capacità di attuazione delle procedure quali, a titolo esemplificativo:
- la conduzione tecnica di laboratori, officine e reparti di lavorazione, garantendone l'efficienza e la funzionalità
- il supporto tecnico allo svolgimento delle attività didattiche
- la guida degli autoveicoli e la loro manutenzione ordinaria
- l'assolvimento dei servizi esterni connessi con il proprio lavoro
Area di inquadramento: Assistenti. È l'area che determina la fascia di stipendio. Fonte: CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, sottoscritto il 18 gennaio 2024, allegato A.
Cosa serve per entrare in graduatoria
Il titolo di accesso previsto dal decreto.
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diploma di scuola secondaria di secondo grado corrispondente allo specifico settore professionale e certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale. Le specificità sono quelle definite, limitatamente ai diplomi di maturità, dalla tabella di corrispondenza titoli - laboratori vigente entro il termine di presentazione della domanda
«Corrispondente allo specifico settore» vuol dire che non basta un diploma qualsiasi: dipende da quale area di laboratorio si chiede, e la corrispondenza è in tabella — qui sotto.
Le 40 aree di laboratorio
L'assistente tecnico non si sceglie e basta: si sceglie un'area, e ognuna ha i suoi diplomi e i suoi laboratori. È qui che si vede se il titolo che hai in mano apre la porta o no.
Con tutti i diplomi che vi danno accesso, dalla tabella ministeriale.
Cosa dà punteggio
I titoli di cultura valutati per questo profilo. Ogni profilo ha la sua tabella, e un titolo che vale qui nelle altre può non comparire affatto: è l'errore più comune quando si sceglie un corso.
| Titolo | Punti |
|---|---|
| Diploma di laurea si valuta un solo titolo | 2 punti |
| Idoneità in un precedente concorso pubblico per lo stesso profilo | 2 punti |
| Certificazione informatica diversa da quella di accesso si valuta un solo titolo | 0,25 punti |
Il servizio conta molto di più
Un anno di servizio nello stesso profilo vale 6 punti, e 0,50 punti ogni mese o frazione superiore a 15 giorni. Una certificazione informatica ne vale 0,25: ventiquattro volte meno di un anno lavorato.
I titoli di cultura servono a partire più avanti la prima volta e a distinguersi fra chi ha lo stesso servizio. Chi ha già lavorato a scuola sale soprattutto continuando a lavorarci.
Fonte: allegato A/2 al DM 89 del 21 maggio 2024, in vigore fino all'anno scolastico 2026/27. Oltre ai titoli di cultura contano i titoli di servizio, che dipendono da quanto si è già lavorato.
Confrontata con il testo ufficiale il .
Come e quando si fa domanda
Le graduatorie di terza fascia si aggiornano ogni tre anni. Quella in vigore copre il triennio 2024/2027: le domande si sono presentate dal 28 maggio al 28 giugno 2024, e la prossima finestra è attesa nella primavera del 2027. Fuori da quel periodo non si entra: non è una scadenza che si recupera.
La domanda si presenta con i modelli ministeriali. Il modello D1 serve a chi entra per la prima volta, cambia titolo di accesso o aggiunge un profilo; il D2 a chi è già inserito e conferma o aggiorna; il D3, che si compila su Istanze OnLine, serve a scegliere le scuole. Si può chiedere più di un profilo con la stessa domanda, purché se ne abbiano i requisiti.
Chi era già inserito nel triennio precedente mantiene validi i titoli di studio con cui era entrato, anche se nel frattempo i requisiti sono cambiati.
Il passo dopo
Dove si prendono questi titoli
La certificazione digitale è un requisito e va presa comunque. Gli altri titoli servono a salire in graduatoria, non a entrarci.
I punteggi indicati sono quelli dell'allegato A/2 al DM 89 del 21 maggio 2024, e valgono per questo profilo: in un'altra tabella lo stesso titolo può non comparire affatto.