Operatore dei servizi agrari
Lavora nelle aziende agrarie annesse agli istituti agrari. È una figura ridefinita dal CCNL del 18 gennaio 2024.
Cosa fa l'operatore dei servizi agrari
Le mansioni come le descrive il contratto collettivo, parola per parola.
Effettua attività di supporto alle professionalità specifiche delle aziende agrarie, compiendo nel settore agrario, forestale e zootecnico operazioni semplici caratterizzate da procedure ben definite.
Area di inquadramento: Operatori. È l'area che determina la fascia di stipendio. Fonte: CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, sottoscritto il 18 gennaio 2024, allegato A.
Cosa serve per entrare in graduatoria
Il titolo di accesso previsto dal decreto.
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attestato di qualifica professionale di operatore agrituristico, operatore agro industriale, operatore agro ambientale oppure operatore agro alimentare, e certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale
Cosa dà punteggio
I titoli di cultura valutati per questo profilo. Ogni profilo ha la sua tabella, e un titolo che vale qui nelle altre può non comparire affatto: è l'errore più comune quando si sceglie un corso.
| Titolo | Punti |
|---|---|
| Certificazione informatica diversa da quella di accesso si valuta un solo titolo | 0,25 punti |
Il servizio conta molto di più
Un anno di servizio nello stesso profilo vale 6 punti, e 0,50 punti ogni mese o frazione superiore a 15 giorni. Una certificazione informatica ne vale 0,25: ventiquattro volte meno di un anno lavorato.
I titoli di cultura servono a partire più avanti la prima volta e a distinguersi fra chi ha lo stesso servizio. Chi ha già lavorato a scuola sale soprattutto continuando a lavorarci.
Fonte: allegato A/4 al DM 89 del 21 maggio 2024, in vigore fino all'anno scolastico 2026/27. Oltre ai titoli di cultura contano i titoli di servizio, che dipendono da quanto si è già lavorato.
Confrontata con il testo ufficiale il .
Come e quando si fa domanda
Le graduatorie di terza fascia si aggiornano ogni tre anni. Quella in vigore copre il triennio 2024/2027: le domande si sono presentate dal 28 maggio al 28 giugno 2024, e la prossima finestra è attesa nella primavera del 2027. Fuori da quel periodo non si entra: non è una scadenza che si recupera.
La domanda si presenta con i modelli ministeriali. Il modello D1 serve a chi entra per la prima volta, cambia titolo di accesso o aggiunge un profilo; il D2 a chi è già inserito e conferma o aggiorna; il D3, che si compila su Istanze OnLine, serve a scegliere le scuole. Si può chiedere più di un profilo con la stessa domanda, purché se ne abbiano i requisiti.
Chi era già inserito nel triennio precedente mantiene validi i titoli di studio con cui era entrato, anche se nel frattempo i requisiti sono cambiati.
Il passo dopo
Dove si prendono questi titoli
La certificazione digitale è un requisito e va presa comunque. Gli altri titoli servono a salire in graduatoria, non a entrarci.
I punteggi indicati sono quelli dell'allegato A/4 al DM 89 del 21 maggio 2024, e valgono per questo profilo: in un'altra tabella lo stesso titolo può non comparire affatto.