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CS Personale ATA DM 89/2024

Collaboratore scolastico

Accoglienza, sorveglianza, pulizia e assistenza agli alunni. È l'unico profilo per cui non serve la certificazione digitale.

Cosa fa il collaboratore scolastico

Le mansioni come le descrive il contratto collettivo, parola per parola.

Esegue, nell'ambito di specifiche istruzioni ricevute e con responsabilità connessa alla corretta esecuzione del proprio lavoro, attività caratterizzata da procedure ben definite che richiedono preparazione non specialistica. È addetto ai servizi generali della scuola quali, a titolo esemplificativo:

  • accoglienza e sorveglianza nei confronti degli alunni — nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all'orario delle attività didattiche, nel cambio dell'ora o nell'uscita dalla classe per l'utilizzo dei servizi e durante la ricreazione — e del pubblico
  • pulizia dei locali, degli spazi scolastici, degli arredi e delle pertinenze
  • vigilanza sugli alunni, compresa l'ordinaria vigilanza e l'assistenza necessaria durante il pasto nelle mense scolastiche e, nelle scuole dell'infanzia e primaria, nell'uso dei servizi igienici e nella cura dell'igiene personale
  • custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici
  • collaborazione con i docenti

Al fine di rendere effettivo il diritto all'inclusione scolastica, presta ausilio materiale non specialistico agli alunni con disabilità nell'accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all'interno e nell'uscita da esse, nonché nell'uso dei servizi igienici e nella cura dell'igiene personale.

Area di inquadramento: Collaboratori. È l'area che determina la fascia di stipendio. Fonte: CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, sottoscritto il 18 gennaio 2024, allegato A.

Cosa serve per entrare in graduatoria

Basta uno di questi titoli.

  • diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale o certificato di competenze relativo al primo triennio del percorso di studi di cui al d.lgs. n. 61 del 2017 — con promozione alla classe IV

  • diploma di maestro d'arte, diploma di scuola magistrale per l'infanzia, qualsiasi diploma di maturità

  • attestati o diplomi di qualifica professionale di durata triennale, rilasciati o riconosciuti dalle Regioni

È l'unico profilo senza certificazione digitale. Il DM 89/2024 la chiede a tutti gli altri: al collaboratore scolastico no.

Cosa dà punteggio

I titoli di cultura valutati per questo profilo. Ogni profilo ha la sua tabella, e un titolo che vale qui nelle altre può non comparire affatto: è l'errore più comune quando si sceglie un corso.

Titoli valutabili per Collaboratore scolastico
Titolo Punti
Qualifiche socio-assistenziali, socio-sanitarie e di operatore per l'assistenza educativa ai disabili rilasciate dalle Regioni quelle conseguite dal 2012 devono essere qualifiche IeFP, di competenza regionale ma con valore nazionale 1 punto
Certificazione informatica si valuta un solo titolo 0,25 punti

Il servizio conta molto di più

Un anno di servizio nello stesso profilo vale 6 punti, e 0,50 punti ogni mese o frazione superiore a 15 giorni. Una certificazione informatica ne vale 0,25: ventiquattro volte meno di un anno lavorato.

I titoli di cultura servono a partire più avanti la prima volta e a distinguersi fra chi ha lo stesso servizio. Chi ha già lavorato a scuola sale soprattutto continuando a lavorarci.

Fonte: allegato A/5 al DM 89 del 21 maggio 2024, in vigore fino all'anno scolastico 2026/27. Oltre ai titoli di cultura contano i titoli di servizio, che dipendono da quanto si è già lavorato.

Confrontata con il testo ufficiale il .

Come e quando si fa domanda

Le graduatorie di terza fascia si aggiornano ogni tre anni. Quella in vigore copre il triennio 2024/2027: le domande si sono presentate dal 28 maggio al 28 giugno 2024, e la prossima finestra è attesa nella primavera del 2027. Fuori da quel periodo non si entra: non è una scadenza che si recupera.

La domanda si presenta con i modelli ministeriali. Il modello D1 serve a chi entra per la prima volta, cambia titolo di accesso o aggiunge un profilo; il D2 a chi è già inserito e conferma o aggiorna; il D3, che si compila su Istanze OnLine, serve a scegliere le scuole. Si può chiedere più di un profilo con la stessa domanda, purché se ne abbiano i requisiti.

Chi era già inserito nel triennio precedente mantiene validi i titoli di studio con cui era entrato, anche se nel frattempo i requisiti sono cambiati.